Gli spettacoli

Le Produzioni

Image

MINUetTI

Fabbrica C

MINUetTI indaga il tempo e la sua percezione individuale e collettiva. Viviamo in una temporalità, che non è cronologica nè logica. Viviamo nell'ora, ma anche nella memoria e spesso nei desideri delle azioni future. In scena il collettivo vive in un tempo definito dalla scansione ripetitiva di un minuto. Quanto e cosa può esistere all’interno di un solo minuto? Un progetto ambizioso, I minu(et)ti sono il risultato della visione espansa del circo contemporaneo: musica, canto, parola e video art si mischiano in un melting pot estremamente complesso, un’esplorazione scenica di sovrapposizione dei diversi media con i quali ci rincontriamo nel quotidiano. 


Image

Yes Land

ONARTS

'Yes Land' è uno spettacolo di circo contemporaneo e clownerie, un progetto solista che unisce clownerie e diverse tecniche circensi, acrobatica, giocoleria, corda molle, equilibrismo, manipolazione di oggetti e bicicletta acrobatica. 
Lo show esplora il progressivo adattamento di un clown in un ambiente conosciuto ma impossibile da dominare e le dinamiche di movimento che ne derivano. 
Utilizzando un linguaggio corporeo che prende le mosse da un iniziale effetto sorpresa, l'intenzione è quella di far emergere in scena un personaggio complesso in cui il pubblico si immedesimi.


Image

Boa

RasOTerrA

Nella difficoltà si è alla ricerca di salvagenti.
BOA è un'opportunità per galleggiare
Una boa che presenta la felicità come un istante di puro sentimento. Felicità come stato d’animo movimentato, in movimento.
E’ un tentativo di far sentire felicità, sorprendersi nella felicità.
“sei FELICE?” chiedilo a chi ti sta di fronte, chiedilo a chi hai dentro.
Felicità é come non diventare grande mai, per continuare a crescere.
Felicità da non afferrare, ma da godere all' istante.


Image

Granelli

Cordata F.O.R. 

GRANELLI è la storia di Martino, un bambino che scava nel suo immaginario e porta alla luce un castello di sabbia meraviglioso... il più grande che sia mai esistito!
Il protagonista impara ad affrontare le sue paure e a mette alla prova le sue capacità, costruendo la sua personalità come un castello di sabbia che lui stesso forgia istante dopo istante.
A stretto contatto con la natura della sabbia e la vitalità del mare Martino ha a che fare con la plastica e l’inquinamento degli oceani. Lo spettacolo ci aiuta a riflettere sulle nostre possibilità, ricordandoci che ognuno di noi è importante ed unico come un granello di sabbia.
 Un progetto didattico rivolto ai bambini delle scuole elementari, dai 5 anni in su.


Image

Tender

Fabbrica C

Tender - Spartito dissonante per una drag queen è la storia di uno spettacolo che doveva essere ma non è, un solo che nasce e cresce davanti agli occhi degli spettatori, grazie agli spettatori. Dietro parrucche, make up, e un’apparente continua improvvisazione, Ava Hangar, il personaggio drag di Riccardo Massidda, porta avanti una riflessione sulla difficoltà di dare forma concreta alle idee e ai sogni, passando attraverso un'analisi tutta personale sull’arte del drag, sulle relazioni di coppia e le app per incontri.


Image

Parade 78

Fabbrica C

Parade78 ​è un frame in cui il tempo è sospeso in un “non luogo”, dove lo spettatore può cambiare vita per un attimo, può mettersi a nudo e tornare bambino, può muoversi, ballare, giocare, ammirare “​freak”​, scrutare geometrie luminose o rilassarsi. L'architettura spaziale di Parade78 si può modellare a seconda dello spazio fisico che la ospita, facendo convivere e rivivere al suo interno arte, socialità e cultura, e creando una nuova forma di proposta artistica, versatile e adattabile per ogni età.


Image

Va Pian e fa Presto

Fabbrica C

Va pian e fa presto esplora la composizione circense, gli spazi e i ritmi attraverso la relazione tra due persone. Lo spettacolo è composto da sei scene di diversa durata, scandite tra loro con blackout e giochi di luce. Ogni scena viene letta come una microstoria, ma il susseguirsi di esse crea un crescendo drammaturgico sostenuto dalla relazione tra i due corpi.
Loro obbiettivo è portare lo spettatore in una dimensione in cui ha la libertà di comporre la storia o concetto narrato collegando le cinque scene a seconda della sua fantasia e degli input proposti dagli artisti.


 

Le compagnie associate

Image

193 Problemi

Laden Classe

'193 problemi' è una riflessione sulle aggregazioni umane, sulle loro difficoltà, portata avanti all’insegna dell’ironia.
Le arti circensi accompagnano in modo surreale situazioni bizzarre in cui i personaggi si trovano ad affrontare in maniera simbolica i loro problemi. La firma artistica della compagnia oscilla tra atmosfere oniriche e hard rock da garage.
Lo spettacolo si presenta al pubblico come una sorta di esperimento sociale, in cui gli individui selezionati non hanno caratteristiche adatte a creare un progetto comune, ma nel quale, attraverso l’ostinazione, riusciranno comunque a portare avanti l’azione scenica.


Image

Ovvio

Lapso Cirk

In OVVIO, David e Tomas sfidano le leggi di gravità e le loro abilità, esplorando i propri limiti in modo reciproco e sempre diverso. Con un peso e una presenza che cambia a seconda del “quadro” che prende vita in scena, insieme mettono alla prova forza, concentrazione, coraggio e fiducia. Le abilità messe in gioco costruiscono un ponte di comunicazione fisico e relazionale tra di loro, aumentando la fiducia che provano l’uno verso l’altro e la conseguente capacità di relazione. Ogni nuovo livello di difficoltà prende la forma di una nuova costruzione di legno che espone entrambi al rischio di una caduta. Ad ogni azione corrisponde una reazione. Le assi, la trave, le costruzioni di legno si creano e distruggono per immagini.


Image

11

Lapso Cirk

11 è il primo numero palindromo, il numero più simmetrico che esista: due segmenti dritti che delimitano lo spazio tra loro, che creano un perimetro rassicurante.
11 è una domanda aperta sulla volontà umana di rin-chiudere, controllare, ordinare, e su ciò che accade quando questo bisogno ostinato incontra l’imprevedibile, l’ignoto: è un cammino intimo verso il lasciarsi ac-cadere, nel quale viviamo il conflitto tra la logica e l’entropia, tra la geometria dei confini e l’anarchia del movimento libero.
11 è circo e geometria, è equilibrio su sedie e danza al Palo Cinese, è un linguaggio fisico che si costruisce sul movimento sensibile e sul corpo iper percettivo.
11 è la volontà di mostrare al pubblico tutti gli ingranaggi della macchina, uno sguardo lievemente ironico sul concetto di fatalità.
11 è un atto politico.
Un atto, dunque, umano.


 
Image

La Chute

Lapso Cirk

Il circo di Léa Le Grand ha un suo vocabolario fortemente personale, fatto di sudore, di fragilità, di rischi, di forza, di controllo, di sensibilità. È messo in scena a partire da un oggetto ridondante, una sfera d’equilibrio o di disequilibrio, secondo l’espressione che si preferisce.
Nel progetto di creazione La Chute, il circo genera un’epifania: rivela la sua fragilità di essere umano e di donna, e riecheggia verso gli spettatori. Il messaggio è destinato a toccare nell’intimo lo spettatore e a far sorgere in lui degli interrogativi.


Image

La principessa Celsa

Lucia Giovannini

Il giorno del suo quindicesimo compleanno, su al palazzo reale, accadde un fatto strano che vi voglio raccontare: suo padre il Re Gelsomino la fece chiamare, le disse: “Mi dispiace Celsa, ormai hai quindici anni! Ti devi sposare!”. Provarono a rinchiuderla nella torre con un drago a sorvegliare, nella speranza qualcuno la volesse salvare, mandarono messi per i sette mari, in cerca di un degno che se la volesse accollare, consultarono astronomi, streghe e folletti fino al precipizio, nessuno trovando disposto al sodalizio.